Come fare la birra in casa con il kit?

di | 13 Gennaio, 2020

Preparare la birra in casa è probabilmente il sogno di molte persone, specialmente di chi ama i sapori particolari e artigianali.
Ecco come procedere per realizzare la propria birra in casa.

Cosa occorre per preparare la birra con il kit

Per preparare la birra in casa sfruttando il kit occorre acquistare l’estratto di malto, ovvero l’ingrediente principale della bevanda, un gorgogliatore, un fermentatore, un mestolo apposito, due pentole e un termometro adesivo. Un’ottima alternativa è acquistare un kit già completo, in commercio se ne trovano di diversi tipi ed anche economici… ecco un esempio: https://www.comefarelabirra.it/shop/kit-birra

Tutti questi articoli permettono di procedere con la realizzazione della birra artigianale, che lo scorso anno è stata la vera protagonista delle produzioni domestiche https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/osservacibo/2019/01/03/news/un_anno_frizzante_per_la_birra_artigianale_italiana-215727037/.

La fase di preparazione della birra

Per preparare la birra artigianale occorre mettere a bollire, nella pentola grande, sia l’acqua apposita per tale bevanda, oppure quella classica in bottiglia, mentre nel fermentatore è necessario mettere a scaldare acqua e metabisolfito o candeggina, affinché tale strumento venga sterilizzato totalmente.

Successivamente è di fondamentale importanza mettere tutti gli strumenti nel composto ottenuto, affinché sia abbia la certezza che tutti gli strumenti siano totalmente sterilizzato.

La cottura dell’estratto di malto

L’estratto di malto deve essere messo a scaldare, ancora nella sua confezione in metallo, all’interno del pentolone grande nel quale vi deve essere l’acqua calda.

Una volta che questa arriva all’ebollizione, la confezione del malto deve essere aperta: la precedente procedura serve per rendere maggiormente liquido il malto stesso.

A questo punto occorre procedere con la cottura del malto, operazione che deve durare circa dieci minuti a fiamma bassa: durante tale fase occorre mescolare ripetutamente il mosto, evitando che questo possa tramutarsi in caramello.

Il fermentatore e la birra

A questo punto, dopo che il mosto è cotto, occorre attende che questo raggiunga i 24 gradi di temperatura e successivamente bisogna versarlo nel fermentatore.

Il termometro deve essere incollato nella parte esterna e bisogna monitorare la temperatura, che non deve superare l’indice prima citato.

Infine bisogna intrappolare l’ossigeno nella birra e per fare questo è necessario mescolare con energia il mosto per circa dieci minuti.

Ottenuto tale risultato è bene versare anche i lieviti per la bevanda alcoliche, i quali devono essere amalgamati con estrema attenzione al resto degli altri ingredienti.

La fase di fermentazione della birra

Ora occorre mettere a riposo la birra, facendola fermentare.

Proprio in tale fase è necessario inserire il gorgogliatore, che inizia a produrre un rumore facilmente riconoscibile quando i lieviti iniziano a svolgere il loro compito, ovvero permettere la creazione della birra.

Il gorgogliatore deve essere riempito per metà con gin o vodka, ovvero sostanze che permettono la sterilizzazione della birra e che le danno quell’aggiunta alcolica piacevole da gustare.

Il mosto deve essere lasciato nel fermentatore per circa 15 giorni, affinché la fase di realizzazione della birra possa volgere a termine.

Imbottigliare la birra

A questo punto, trascorse le due settimane di attesa, è fondamentale procedere con la fase di travaso della birra.

Occorre utilizzare il secchio del kit e l’asta e tubo che permettono il passaggio della birra.

Il gorgogliatore va rimosso e la birra leggermente zuccherata: maggiore è la quantità di questo ingredienti, migliore diviene frizzante la birra.

Infine occorre mettere la birra nelle bottiglie sterilizzate, le quali sono pronte per essere messe in frigo e gustate nelle giuste occasioni.