Condizionatore: come ottenere il superbonus per acquistare un nuovo impianto

di | Giugno 8, 2020

Con l’arrivo dell’estate si riaccendono i condizionatori per rinfrescare gli ambienti della casa o dell’ufficio. Ciò ha però un costo perché serve molta energia. Con alcuni accorgimenti è possibile evitare gli sprechi e contenere così il costo della bolletta. Mentre chi ha un impianto vecchio ha l’opportunità di sostituirlo sfruttando il superbonus 110%. La spesa viene ammortizzata facilmente e si limita il dispendio economico per l’energia. Con l’aiuto degli esperti si raggiunge la massima efficienza e, se è il caso, si può comprare un apparecchio nuovo a basso consumo.

 

Come funziona il superbonus 110%

Il Governo ha inserito nel Dl Rilancio una serie di provvedimenti per far ripartire il settore dell’edilizia. Tra i benefit c’è il superbonus 110% per acquistare un nuovo condizionatore. Si tratta di uno sconto immediato in fattura valido anche per interventi agevolati con i bonus ristrutturazione e facciate. L’obiettivo è quello di incentivare i lavori volti a ottimizzare il risparmio energetico.

Per usufruire del vantaggio è possibile lo sconto immediato in fattura oppure trasformarlo in credito d’imposta da scontare nella dichiarazione dei redditi. Nel primo caso chi acquista non paga e sarà il rivenditore a recuperare il denaro dallo Stato. In questo modo si ha un notevole vantaggio che consente di avere il condizionatore nuovo senza dover spendere. Chiaramente ci vuole un contesto in cui si effettuano lavori di miglioria strutturale. Inoltre valgono le spese sostenute tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020.

Per ottenere l’assistenza tecnica e amministrativa, nonché per usufruire delle agevolazioni fiscali meglio rivolgersi a professionisti. Contattare un esperto consente di ricevere tutte le informazioni del caso e soprattutto si concorda un sopralluogo finalizzato alla verifica della situazione dell’impianto esistente. Il professionista propone le soluzioni più idonee per sostituire il condizionatore. Coloro che non hanno in programma interventi di ristrutturazione dell’immobile possono comunque utilizzare altre agevolazioni per acquistare un apparecchio nuovo.

 

Bonus al 65% e al 50%

Coloro che non hanno intenzione o necessità di effettuare lavori di ristrutturazione possono comunque cambiare il proprio condizionatore per prenderne uno di ultima generazione con il conseguente efficientamento dei consumi. Non c’è l’accesso al superbonus, ma esiste un’altra agevolazione. Se si sostituisce l’impianto di riscaldamento includendo la climatizzazione lo Stato riconosce una detrazione che arriva fino al 65% della spesa. La stessa percentuale, con una detrazione massima pari a 46.154, viene utilizzata anche per l’acquisto del condizionatore senza lavori di ristrutturazione.

Detrazioni al 50%, con l’inclusione dell’acquisto di un condizionatore, vengono riconosciute a coloro che ristrutturano l’immobile comprando mobili o grandi elettrodomestici. Se gli interventi di miglioria riguardano il riscaldamento e il risparmio energetico si ha una detrazione del 50% più uno sconto del 10% sull’Iva. Si può così recuperare buona parte delle spese. Inoltre si risparmia sulle bollette.

Visitando il sito www.assistenza-condizionatori-milano.com si trovano i contatti per richiedere il supporto di un tecnico specializzato. La ditta ha oltre 20 anni di esperienza e il professionista consiglia il cliente nella scelta dell’impianto e lo guida nell’adempimento delle pratiche per l’ottenimento delle agevolazioni fiscali. L’individuazione del giusto apparecchio permette di rinfrescare gli ambienti durante l’estate nel modo adeguato.

 

Come risparmiare usando il condizionatore

I bonus fiscali sono l’ideale per acquistare nuovi impianti volti al risparmio energetico. Ma se si possiede già un condizionatore che non va sostituito perché acquistato da poco tempo e in buone condizioni, si possono adottare alcuni accorgimenti per eliminare gli sprechi. Usare con attenzione l’apparecchio aiuta a limitare la spesa in bolletta e a salvaguardare l’ambiente.

I maggiori sprechi non sono dovuti ai malfunzionamenti degli impianti, ma piuttosto a un uso scorretto. Va anche tenuto presente che l’aria eccessivamente gelata in estate, fonte delle bollette elevate, mette a repentaglio la salute portando tosse, bronchite e altri malanni del genere. Il primo passo da compiere riguarda il tempo di utilizzo. Si deve accendere il condizionatore solo quando è strettamente necessario. Per 500 ore di funzionamento il consumo va da 400 a 600 chilowattora.

Come risparmiare? Intanto è opportuno chiedere un appuntamento con il tecnico perché faccia un controllo dell’apparecchio. Vanno anche seguite alcune semplici regole:

  • scegliere un condizionatore che sia almeno di classe A;
  • collocare l’apparecchio in alto perché l’aria fredda tende a scendere;
  • mantenere la differenza tra temperatura interna ed esterna che non superi i 6 gradi;
  • abbassare le tapparelle per evitare dispersioni di energia quando l’impianto è in funzione;
  • fare un controllo prima dell’accensione;
  • evitare di accendere il condizionatore per troppe ore di notte o nelle stanze in cui non si trascorre molto tempo.

 

Gli esperti a disposizione

I tecnici del team Assistenza Condizionatori Milano offrono tutta la loro professionalità ed esperienza per consigliarti. Richiedendo la visita si possono avere consigli calibrati sulla propria situazione per efficientare al meglio il raffreddamento degli ambienti senza sprechi energetici. L’esperto può predisporre l’impianto nel modo corretto e occuparsi della manutenzione ordinaria che include la pulizia dell’apparecchio e dei filtri al fine di garantire la salubrità dell’aria.