Cosa vedere a Milano

di | Novembre 11, 2019

Per molto tempo sono stata condizionata da stereotipi consolidati e ho considerato Milano come una città in cui la frenetica ricerca del business mal si accompagnava con tematiche più decisamente culturali.

Naturalmente la mia valutazione era del tutto errata; storica capitale dell’editoria, Milano è una città vivace e moderna, ma ricca di preziose opere d’arte e di monumenti unici.
Il capoluogo lombardo, associato per molti anni con la definizione “Milano da bere” resa celebre da una campagna pubblicitaria, è una città che ha mantenuto la sua caratteristica di centro economico e finanziario, ma ha saputo rinnovarsi nel pieno rispetto di un tipico spirito meneghino che la rende ricca di suggestioni per i viaggiatori anche più distratti.

Cosa vedere a Milano

Una delle zone che mi ha maggiormente affascinato durante il mio soggiorno milanese è, sicuramente, il quartiere dei Navigli. La zona, oggi turistica e ricca di locali e ristoranti, ha saputo riqualificarsi dopo un lungo periodo di declino sfruttando l’acume tipicamente lombardo.

Il primo impatto è stato stupefacente; il quartiere mi ha rimandato a precedenti esperienze che avevo già vissuto in alcuni viaggi nel Nord Europa. La storia dei Navigli è curiosa e rappresentativa dello spirito milanese; nati per dare impulso commerciale alla città dotandola di un porto fluviale di cui era sprovvista, sono da considerarsi un vera opera dell’ingegno idraulico (se vuoi approfondire l’argomento puoi consultare questo link https://it.wikipedia.org/wiki/Navigli_(Milano) che, nel tempo, ha saputo rinnovarsi ed adeguarsi allo spirito mutato dei tempi.

Oggi il quartiere ha perso la sua identità commerciale, ma si è affermata come un luogo glamour in cui assaporare una vivace vita notturna.

Cosa vedere a Milano in centro

Sembrerò banale, naturalmente, ma, per me, il cuore di Milano si identifica con il suo splendido Duomo. Io ci sono arrivata in metropolitana e l’impatto è stato coinvolgente. Risalendo la scala che conduce ai binari ho cominciato a distinguere la sagoma del monumento che, all’improvviso, mi ha occupato tutto lo sguardo.

La piazza che lo accoglie è un vero nodo focale della città e punto di partenza per visitare i luoghi più belli di Milano.
Non starò ad annoiarvi con la storia del monumento che potrete facilmente consultare anche on-line, ma vi invito a lasciarvi affascinare dalle 135 guglie che lo decorano e non perdervi l’ascesa al tetto (l’efficienza meneghina ha comunque previsto un ascensore) e quella ai sotterranei che, in un’aurea lievemente gotica, cela i resti archeologici dell’antica basilica dedicata a Santa Tecla.

Poco distante dal Duomo, il Castello Sforzesco mi ha colpito per la lunga storia turbolenta che lo ha accompagnato nel corso del tempo e per gli stimoli culturali del tutto originali che mi ha saputo regalare (non perdetevi una visita al Museo degli Strumenti Musicali e a quello d’Arte Antica).

Sempre in zona centrale, la Galleria Vittorio Emanuele II ed il quadrilatero della moda colpiscono l’immaginario collettivo apparendo come una sorta di palcoscenico che accoglie e propone le tendenze che catalizzeranno l’attenzione futura del pubblico.

Vediamo ora cosa vedere a Milano con i bambini.

Con i bambini

Durante il mio soggiorno milanese ho scoperto, inaspettatamente, una città ricca di stimoli culturali anche per i più piccini.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ed il Museo di Storia Naturale offrono un percorso didattico di pregio assoluto e sono in grado di lasciare a bocca aperta gli ospiti più giovani (e non solo) che potranno andare alla scoperta di locomotive a vapore, prototipi di aerei e prendere visioni di fossili, minerali ed eccezionali ricostruzioni di dinosauri provenienti direttamente da un passato lontanissimo.

Per tutti coloro che si recheranno in visita fino al prossimo 2 febbraio la Mostra “I Love Lego” in esposizione al Museo della Permanente rappresenta un’esperienza unica che lascerà senza fiato i cultori dell’arte del mattoncino.

Nei dintorni

A pochi chilometri dal capoluogo lombardo, il Lago di Como, da lungo tempo meta di gite fuori porta per i milanesi, si è trasformato nel tempo in una zona esclusiva frequentata anche da personaggi noti in cerca di riservatezza. Nonostante ciò, il luogo mi ha colpito per la sua tranquillità ed i paesaggi mozzafiato.

Da non perdere un’escursione in battello alla scoperta di località amene come Bellagio e Manerbio; per i più temerari consiglio un’esperienza in idrovolante. Dall’alto, la zona, è un piccolo Paradiso.